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DREAMS COME BOOK: Il Profumo delle foglie di Thè

Buon giorno e buon lunedì!
Non credo tutti sappiano che, da qualche giorno, anche io mi sono dotata di un super kindle nuovo di zecca, bianco, come copertina ovviamente rosa. Questo perchè il nostro piccolo nido familiare non è abbastanza grande per tutti i libri che già ho  –  e che non sono poi così tanti – figuriamoci per quelli che vorrei avere!!

Per cui mi sono fatta forza, e ho lasciato il profumo della carta stampata per dedicarmi al famoso schermo 6”.

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Ora, direte voi, anche tu ti darai alle recensioni, no?

In realtà la mia non è proprio voglia di recensire ciò che leggo, ma di raccontare ciò che provo: le recensioni le lascio a chi le sa fare!

Mi sono chiesta a lungo cosa io vorrei leggere quando apro un blog di libri, e vorrei contribuire, con questa mia rubrica, a produrre contenuti che a me piacerebbero leggere! Per cui, vi racconterò quello che io ho provato, nel bene e nel male, leggendo i libri che vi propongo.

Per iniziare parto con Il Profumo delle Foglie di Thè, di Dinah Jefferies, edito da Newton Compton Editori. Nel link troverete tutte le informazioni dalla casa editrice.

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Lo scelsi tanto tempo fa, quando scaricai per prova l’app. Kindle sul telefono, e mi serviva un romanzetto veloce, che costasse poco, per iniziare (0.99 cent). Mi colpì perchè si presentava come il romanzo più letto del 2016 in Inghilterra. Wow.

E’ un romanzo di 414 pagine. E parla d’amore. Mi ha catturato? Sì, molto! Lo comprerei in veste cartacea? No, non sono quei libri da tenere nella propria biblioteca. Mi ha preso perchè è evidentemente scritto per ottenere questo risultato, perchè comunque la protagonista è donna, come me, e come tale mi è vicina.

Ma se ora ripenso alla storia, la trovo abbastanza prevedibile e scontata: i personaggi sono vittoriani in tutto, sia per gli abiti e le acconciature, ma anche per le assurde battute che dicono e i comportamenti anacronistici che tengono. Siamo nelle colonie inglesi, dove ancora vige le regole del conservatorismo, ma giungono da lontano gli echi di un’ America e una Londra sempre più rivoluzionarie e all’avanguardia. Vi lascio qualche foto che può aiutarvi a calarvi nell’atmosfera.

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E’ un epoca senza tv e radio, quindi con tanto tempo per pensare. In silenzio. Immaginatevi quindi cosa può non avere non pensato una protagonista donna, sposata in giovane età, che per varie – assurde – motivazioni abbandona una figlia. Sia nelle motivazioni che l’hanno costretta all’abbandono sia nei rimorsi che ne sono susseguiti poi.

E’ quindi inevitabile che per noi donne, a cui scavare nei sentimenti più tormentati dell’animo umano piace molto, questo libro non possa che non prenderci, pur sapendo, razionalmente, l’assurdità delle situazioni descritte!

Insomma, da leggere? Sì, se avete voglia di svagarvi un po’ e di provare le emozioni tipiche di un’ adolescente dedita al lieto fine. Se state cercando un romanzetto che fa battere il cuore, da leggere tutto d’uni fiato ( o quasi) e che costi così poco.

Per 0.99 centesimi, ne vale la pena!

Al prossimo post!

Cate