Stile di vita

E di Esercizio: lo Yoga

Finalmente arriviamo alla lettera del Miracle Morning che forse preferisco: la E di Esercizio! Dopo il Silenzio, le Affermazioni e le Visualizzazioni, Elrod consiglia di mettere in moto il corpo con dell’esercizio fisico. Questo, infatti, andrà a stimolare la mente e ridare più energia alla giornata.

Che sia una pratica efficace, non c’è bisogno che ve lo dica: tantissime persone, di prima mattina, si alzano presto per andare a camminare, correre o altro. Senza bisogno di Miracle Morning.

Quindi non mi dilungherò sui benefici dell’esercizio fisico, ma vi parlerò direttamente del mio esercizio fisico preferito: lo Yoga!

Come ho conosciuto lo Yoga

Ho conosciuto la disciplina ai tempi dell’Università. Mi ero iscritta, tramite un buono sconto, ad una palestra d Bologna e avevo deciso di approfittarne per provare il tanto famoso Yoga (quella volta la Zumba ancora non aveva spopolato come oggi). Mi sono innamorata subito, per due motivi: non comportava movimenti faticosi o comunque che richiedono resistenza, e invece puntava su un mio punto forte: la flessibilità e l’equilibrio. Inoltre, per una che passava tutto il tempo sopra i libri, poter sgranchire il corpo era davvero una benedizione. L’insegnante poi era davvero brava, calma ma piena di grinta e positività. Facevamo esercizi a terra ma anche con gli attrezzi aerei. Il risultato finale: un corpo davvero più morbido ed elastico!

In seguito, tornata da Bologna, ho cercato di nuovo un corso di yoga. Purtroppo però non sono ancora riuscita a trovarlo, in primis a causa di orario – sempre a tarda serata – e luogo del corso, e secondo a causa del maestro, che spesso, da noi, privilegia più la parte meditativa e spirituale a quella fisica della pratica yoga.

Sì, perchè lo yoga, in teoria, non nasce come ginnastica fisica, ma come cammino spirituale. Vediamolo insieme!

Cos’è lo Yoga nella tradizione

Premetto che non sono un’esperta, ne ho studiato spiritualità orientale e indù, per cui le informazioni che darò sono basate su una ricerca su Internet, ma spero aiutino a dare completezza.

Con il sostantivo maschile sanscrito Yoga nella terminologia delle religioni originarie dell’India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola.

Questa sua origine a me piace particolarmente: ovviamente non sono interessata al cammino spirituale indù o buddhista, tuttavia riconosco nella pratica l’attenzione all’interiorità e alla crescita spirituale. Per questo, secondo me, si sposa bene con l’affermazione, il pensiero, la preghiera e la visualizzazione, perchè segue dei tempi e dei ritmi propri per un benessere e una crescita sia mentale che fisica.

Cos’è lo Yoga oggi

Nel linguaggio corrente con “yoga” si intende il più delle volte un variegato insieme di attività che spesso poco hanno a che fare con lo Yoga tradizionale, attività che comprendono ginnastiche del corpo e della respirazione, discipline psicofisiche finalizzate alla meditazione o al rilassamento.

Essendo infatti una disciplina iniziata molto lontano nel tempo e dello spazio geografico, il suo avvento in Occidente ha necessariamente comportato delle commistioni e delle modifiche, avvicinandolo più alla cultura occidentale.

Lo Yoga così definito viene chiamato, erroneamente, Yoga Tantrico e si divide in quattro tipologie:

Haṭha Yoga, Kuṇḍalinī Yoga, Laya Yoga e Mantra Yoga sono branche considerate essere Yoga tantrico, ma sotto questo nome vengono annoverate anche forme di Yoga di recente invenzione, in Occidente come anche in India, che spesso non sono esattamente riconducibili a una tradizione.

Siccome quando cercavo il mio corso mi sono spesso scontrata con tutti questi titoli dello Yoga senza capirci molto, vado a descrivere almeno i primi due che sono forse i più diffusi in occidente.

HATHA YOGA

Haṭha è traducibile con “forza”, “violenza”, “ostinazione”; Haṭha Yoga è dunque lo “Yoga della forza”, o “Yoga rinforzante”, con riferimento al fatto che tale disciplina mira a dare un corpo fisicamente in forma e in buona salute, e ciò allo scopo di poter affrontare più adeguatamente la meditazione.

L’Hatha Yoga è la pratica più diffusa nelle palestre e nei corsi occidentali, proprio perchè la più concentrata su un lavoro corporeo. Ha a sua volta sotto sezioni, come l’Anusara Yoga (più evidenziato l’aspetto spirituale) l’ Ashtanga Yoga (che cura il movimento in funzione al respiro), Queste sono le attenzioni:

  • Purificazioni preliminari
  • Posture (gli āsana): distinte in base agli effetti che producono.
  • Controllo della respirazione (il prāṇāyāma)
  • Mudrā (lett. “sigillo”): si tratta di gesture articolate che qui coinvolgono anche il corpo, come per esempio l’ostruzione della cavità orale durante il prāṇāyāma con l’azione della lingua rivolta all’indietro.
KUNDALINI YOGA

L’espressione “Kuṇḍalinī Yoga” è molto probabilmente di uso non tradizionale, e gli studiosi la associano a varie discipline o pratiche che riguardano la “manipolazione” di questa energia cosmico-divina che alcune tradizioni tantriche ritengono essere presente nel corpo umano normalmente in uno stato quiescente.

 Per provocare il risveglio della kuṇḍalinī nascosta in noi in forma attorcigliata, alcuni Kaula, adoratori dell’energia, non disdegnano il ricorso a pratiche concrete, le quali però non hanno niente in comune con le tecniche utilizzate dai sostenitori dello Haṭhayoga, poiché rifiutano lo sforzo continuo, la tensione della volontà, l’arresto brusco della respirazione o dell’emissione seminale.

Le attenzioni di questa pratica sono:

  • distruzione del pensiero dualizzante
  • interruzione del soffio
  • frullamento dei soffi
  • contemplazione delle estremità
  • espansione della via mediana

….per ovvi motivi non l’ho mai praticata – così come le altre due che ugualmente sono più introspettive!!

Lascio anche un link dove potrete trovare spiegati tutti i tipi diversi di yoga in maniera più approfondita.

Consigli per praticarlo

« Ciò che contraddistingue lo Yoga non è solamente il suo aspetto pratico, ma anche la sua natura iniziatica. Non si può imparare lo Yoga da soli; è indispensabile la direzione di un maestro (guru). »
(Mircea Eliade)

  1. Come avrete capito, la tipologia di yoga più diffusa e secondo me utile ai fini di esercizio fisico è l’ Hata Yoga. Quindi il primo consiglio che vi so è chiedere sempre che tipologia di yoga sia quella del corso, se non è specificato.
  2. Consiglio a tutti, me in primis, di trovare un corso di yoga, anche se lo si pratica autonomamente a casa. Questo perchè le àsana spesso non vengono eseguite bene, se non possiamo vederci in uno specchio o se sono nuove. Un bravo maestro invece aiuta a migliorare la postura e ci evita sgradevoli danni alle articolazioni e ai muscoli. Io ad esempio pratico tutte le mattine yoga, ma sto cercando un corso di un ora a settimana proprio per potermi correggere e migliorare nell’esercizio a casa.
  3. Consiglio anche a tutti coloro che si sono iscritti ad un corso di praticarlo anche a casa. I benefici non si vedono solamente in un ora a settimana. In questo la pratica del Miracle Morning aiuta perchè vi fa trovare il tempo per poterlo praticare!
  4. Testate i maestri: fatevi tutte le lezioni di prova che potete e testate il maestro. A differenza di altri corsi, a mio avviso nello yoga un maestro NON vale l’altro. Deve esserci sintonia, disponibilità, empatia proprio perchè, anche se trattata solo a livello fisico, lo yoga deve portare al benessere e al relax. Fuggite a quelli che vi propongono troppa meditazione!
  5. In fine, ovviamente, l’outfit: cosa portare? Bè in primis abiti comodi, larghi, ma non troppo! Quando eseguirete àsana a testa in giù una maxi maglia cascante potrebbe darvi fastidio sulla faccia o lasciarvi scoperte! Portatevi anche un maglionicino o una copertina da mettere per il relax finale o all’inizio se il corpo è ancora freddo. I piedi scalzi o con i calzini appositi che fanno attrito. Per quanto riguarda il tappetino potete scegliere se potarvi il vostro o se usare quello della palestra, se lo ha. Chiaramente portatevi nel secondo caso un asciugamano da mettere sopra per una questione di igene. E’ sempre sudore su sudore!!

 

Il mio articolo sullo yoga per ora finisce qui. Se vi interessa, volete approfondire qualcosa, riportare la vostra esperienza o semplicemente chiedere, potete lasciarmi un commento qui sotto!

Al prossimo post!

Cate

2 thoughts on “E di Esercizio: lo Yoga

  1. Brava Mi piace che tu stia parlando del libro in diversi articoli! Ben strutturato!! Inoltre grazie di aver condiviso la tua esperienza e consigli: anche a me piacerebbe fare yoga, sono molto rigida e ho problemi con coccige e sciatica! Per ora a casa quando posso faccio stretching su tappetino, ma avrei davvero voglia di fare un corso

    1. lo yoga è davvero utile, ma uno deve andarci senza aspettarsi un corso di fitness perchè è diverso!
      Son contenta che ti piaccia il mio racconto del libro in più capitoli! Non basterebbe comunque un intero blog per parlarne!!

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