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GUEST BLOGGING: L’ACCOGLIENZA E’ UNA COSA SERIA!

Salve a tutti amici, e bentornati tra le pagine virtuali di questo mio blog! Oggi parleremo di un argomento che un po’ di scorsa dai miei soliti: parleremo di accoglienza turistica!

accoglienza turisticaTempo fa pubblicai un post parlando di un B&B in Toscana in cui mi trovai molto bene! Un lettore commentò accusandomi di aver scritto quel post solamente dietro pagamento. Non solo le cose non stanno così ma anzi, il mio intento era proprio quello di premiare una struttura che semplicemente… sapeva fare bene il suo lavoro, cioè accogliere le persone! Ho lavorato nel turismo per qualche anno e mi sono accorta come spesso il valore dell’accoglienza al cliente, sopratutto in Italia, non viene molto curato. Per accoglienza non intendo solo la gentilezza e un sorriso (che spesso ci sono, ma anche lì, a volte mancano), ma sopratutto la cura dell’ambiente in cui si accoglie il turista, i dettagli, i particolari: spesso mi diverto a raccontare come in un hotel a 4 stelle in cui stavo con dei colleghi, il giorno del mio compleanno, mi venne offerto in omaggio un drink di festeggiamento al piano di sotto….per una persona!! Il risultato? Non volevo vivere un momento forever alone, declinai il pensiero. Questa per me non è accoglienza! Ecco perchè trovare una struttura ricettiva dove invece questo lavoro viene fatto bene, per me, è degno di menzione speciale. Ma per capire meglio l’aspetto forse più evidente dell’accoglienza, ho chiesto ad una collega blogger che nella vita lavora nel turismo di spiegarci cosa c’è dietro LA RECEPTION!

Quindi non vi tedio oltre, e vi lascio a Giovanna di Leisure and Beauty Hacks!! Buona lettura!


accoglienza turistica

Il receptionist ( o addetto all’accoglienza se vogliamo parlare come si mangia ) è quella persona che ti aspetta con gran sorriso, mentre tu arrivi stanco dopo un lungo viaggio e l’unica cosa che vorresti fare è buttarti a letto o metterti in una bella vasca idromassaggio ( se vai alle terme ). 

Ma che lavoro c’è dietro l’impareggiabile sorriso di una persona che ti accoglie?

Noi Receptionist siamo:

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psicologi: dobbiamo capire chi abbiamo di fronte, se il cliente ha voglia di chiacchierare mentre siamo sommersi di lavoro diventa una mission impossibile, soprattutto sotto lo sguardo di un capo ricevimento che con eloquenza dice: ” sii garbato ma MUOVITI” oppure dobbiamo essere più sintetici ed esaustivi possibile se ha poca voglia di ascoltare ; in tal caso verranno comunque a richiedere le informazioni che gli abbiamo dato; 

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venditori: dopo aver cercato di capire che tipo sia il nostro interlocutore, dobbiamo cercare di usare delle strategie di PNL( programmazione neuro linguistica ) per rendere interessante il prodotto e fare CROSS-SELLING; È importante quindi la dote comunicativa e la conoscenza dei prodotti che l’azienda vuole spingere;

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Dispensatori di chiavi: datemi retta, la chiave la lasciano e la riprendono almeno tre volte nell’arco di mezz’ora.. pensate a quante volte succede e moltiplicate per le persone che alloggiano su un totale di 50 camere..

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guide turistiche: la conoscenza del territorio è fondamentale. In Italia poi ci piace bere e mangiare( e zitti zitti, anche agli stranieri piace l’italia per questo) quindi ci ritroviamo per conto della struttura a consigliare posti rinomati che  purtroppo non non sempre ci possiamo permettere( quindi ci affidiamo per passa-parola di chi ci è stato/per l’esperienza della struttura);

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segretari: non dimentichiamo tutta la parte di prenotazione, check in e check out, la comunicazione con i reparti e la coordinazione tra tutti questi per rendere funzionante il prodotto alberghiero e quindi l’andatura aziendale;

Più o meno tutte queste figure costituiscono quella del famoso receptionist sorridente di cui vi parlavo all’inizio. Ovviamente, quando si cerca lavoro, vengono richieste altre competenze:

  1. Saper usare il PC, programmi di video scrittura e fogli di calcolo, gestionali alberghieri;
  2. Spiccate doti relazionali e comunicative;
  3. Problem- solving;
  4. Conoscenze ai fini contabili per la gestione della cassa e conseguente emissione di documenti fiscali;
  5. ESSERE DOTATI DI MOLTA CALMA E LUCIDITA’ MENTALE;
  6. Attitudine nella vendita;
  7. Conoscenza di mille mila lingue;
  8. Bell’aspetto e ben curato;

Diciamo che questi requisiti richiesti sono basilari. Quindi mi chiedo: “ E poi la gente ha il coraggio di dirmi che a lavoro consegno solo le chiavi?”.

Comunque la concorrenza in questo settore è molto alta, le prospettive sono ancora poche e si studiano strategie per destagionalizzare, a meno che si viva in una città culturale come Roma, Firenze o Milano.

Non voglio demoralizzare nessuno, anzi voglio solo dire come stanno le cose; io stessa vivo in una zona di mare, fatico nel trovare impiego per forse 3 mesi l’anno e non ho ancora avuto possibilità di provare a fare una stagione fuori sede. Nonostante ciò, finché ho la possibilità di un tetto sicuro e un pasto a tavola, mi impegno affinché riesca a portare avanti questo progetto e non perdo occasione di frequentare corsi di formazione( proprio il 6/11/2017 mi sono qualificata come receptionist dopo un anno di lezioni e stage, spendendo quasi tutti i miei risparmi per mantenermi e acquistare la mia prima auto per necessità lavorative future, in quanto il bando prevedeva che io restassi senza lavoro per tutta la durata del corso essendo gratuito con il piano Garanzia Giovani ).

accoglienza turisticaE’ importante quindi per questo ruolo essere formati, anzi credo proprio che in qualsiasi lavoro sia NECESSARIO essere sempre aggiornati, visto e considerato che con la tecnologia si inventano nuovi bisogni e si conseguenza si evolve il nostro modo di vivere e pensare.

Un’ eco-sistema come quello del turismo ha bisogno di persone ambiziose e che abbiano passione per quello che fanno. Ho conosciuto gente capace ma che a lungo andare ha perso lo stimolo  perché non incentivata dalla propria azienda e che continuava a lavorare per inerzia, per lo stipendio e per il pensiero di dover mantenere la famiglia.

Come dice il mio docente di Room Division : “A livello di accoglienza, noi italiani potremmo essere il top: purtroppo il nostro settore è formato da medie-piccole imprese che danno poca importanza al dipendente e a stimolarlo per rendere più alta la sua produttività; dipendente felice= azienda produttiva”.

Quindi quando andrete in una struttura ricettiva, ricordatevi che il receptionist sarà quello che vi coccolerà e che cercherà insieme agli altri reparti di rendere meraviglioso il vostro soggiorno: il vostro feedback è molto importante, in positivo perché sapremo di aver raggiunto il nostro obiettivo di qualità e in negativo perché sapremo dove dobbiamo migliorare.

Voglio ringraziare innanzitutto Caterina con il suo bellissimo blog per avermi ospitata e a voi per avermi letta!

Se vorrete più informazioni sul tipo di percorso che ho intrapreso, sarò lieta di rispondere alle vostre  domande 🙂 potete trovarmi su Leisure and Beauty Hacks  e se vi fa piacere seguirmi!