Il mio Progetto · Stile di vita

L’arte del coraggio ai tempi del Jobs Act!

Buongiorno a tutti!

Eccomi di nuovo qui, tra le pagine virtuali del mio blog, dopo giorni di latitanza. Una latitanza dovuta ad un periodo intenso di cambiamenti e novità, in cui la mia mente e il mio cuore avevano bel altro a cui pensare!

Vi scrivo perciò ora, nel mio secondo giorno di ferie! Che c’è di strano? direte voi.

Questo periodo di ferie in realtà terminerà non con un mio rientro al mio lavoro consueto, ma con un cambio vita radicale! Infatti, come forse alcuni di voi già sanno o avranno intuito, dal prossimo anno mi imbarcherò in una nuova avventura chiamata Ditta Individuale!

Ci sarebbero davvero millanta cose da dire, e non è detto che io non decida di parlarne in vari post qui sul blog. La cosa che però ora mi preme di più è raccontare questo nuovo progetto e, sopratutto, descrivere come è possibile compiere, al giorno d’oggi, un passo del genere!

Partiamo dall’inizio, ovvero, da fine Maggio 2017….

La storia del Progetto

La cosa che un dipendente teme di più nel mondo è la crisi della sua azienda. Questa, nel mio caso, è arrivata a fine Maggio 2017. Non starò qui a raccontare il perché, né come è proseguita la situazione aziendale: ci basti sapere che, dentro di me, quella crisi mi ha subito scombussolata e mi ha fatto rimettere in discussione tutto il mio lavoro. Era davvero quello che volevo fare? Mi andava bene quella vita? 

Quasi parallelamente però, fortuna volle che mia suocera, che ha un piccolo negozio a Senigallia di Intimo e Mercerie, in quello stesso periodo seppe con certezza che il suo pensionamento sarebbe stato imminente. Per cui, senza neanche sapere della mia situazione lavorativa, mi propose di subentrare a lei nell’attività e prendere in mano il negozio.

Fu un periodo davvero adrenalinico: la mia testa era affollata di domande su di me, sulla società, sul futuro. Avevo bisogno di una nuova sfida che mi riaccendesse il cuore, ma al contempo temevo che questo entusiasmo andasse a nascondere tante ombre e mi impedisse di vedere i reali rischi.

Per cui iniziai una ricerca profonda sulla fattibilità di rilevare un’attività del genere, uno studio approfondito del mercato, una consulenza costante con chi già aveva quel genere di attività, con i tecnici del settore per capire le normative, ma sopratutto un interrogarmi continuamente su cosa davvero io avrei voluto fare. Sarebbero domande, queste, che uno avrebbe dovuto farsi quando è l’ora di scegliere l’università, ma credo che non si ha ancora quella consapevolezza di come vada il mondo, a quell’età.

Il passaggio da essere dipendente a libero professionista è un passaggio che non coinvolge solo una dimensione economica che riguarda la sicurezza o meno di uno stipendio mensile, ma anche una profonda interrogazione su come noi intendiamo il lavoro e come lo vogliamo vivere. E’ un metodo incredibile per conoscere di più se stessi e il proprio carattere. In questo percorso, di grandissimo aiuto è stato ovviamente il mio padre spirituale, ma anche la pratica del Miracle Morning, che mi ha permesso di dedicare uno spazio costante e definito a questa indagine introspettiva.

Così, ad Agosto 2017, al ritorno dalle ferie canoniche, decisi che avrei accettato la proposta di mia suocera, cogliendo l’occasione: dal 2018 avrei cambiato totalmente vita!

Il Progetto

Ma, di cosa si tratta esattamente?

Boh!!

No scherzo, ovviamente! Dico “Boh!” perchè le idee sono tante e il mio lavoro in questo periodo di transizione è proprio metterle in fila e dare loro una strada e una forma. Sicuramente, la prima sfida è quella di cambiare radicalmente la vecchia concezione di Merceria, intesa come un negozio dove trovi di tutto e di più, l’importante è che risalga agli anni’80: mutandoni della nonna, reggiseni senza ferro e coppette che fanno le tette a punta, calzini della FILA, collant OMSA, ferri laccati e cestini portalavoro con fantasie improbabili.

 

Non vorrei cambiare i prodotti che si trovano, ma ridar loro una veste nuova, più giovanile, e anche più selezionata e particolare! Vorrei creare un angolo dove chi entra, sopratutto se donna, possa sentirsi nella sua casa dei sogni e possa risvegliarsi in lei la voglia di ricavarsi del tempo libero per se stessa e per crearsi qualcosa di unico con le sue mani o di indossare capi che la facciano sentire bella e speciale. Quelle voglie che ti prendono quando apri Pinterest, per intenderci! Vorrei organizzare corsi, eventi privati, momenti di condivisione e chiacchiere…. Vorrei diventasse un vero e proprio angolo dedicato ad ogni donna! 

Non dirò molto di più ora, ne sul nome, nel su altre specificità… lo scopriremo solo vivendo a cosa andrò incontro! Sicuramente sarà una strada che vorrò condividere con tutti voi che mi state vicino, sia nella vita che sui social che qui sul blog. Mentre scrivo queste righe penso che sarebbe davvero bello condividere e raccontare ogni passaggio di questa avventura, dalle problematiche tecniche alle idee e progetti più creativi.

Per cui, oltre a chiedervi di augurarmi buona fortuna, vi lascio i miei contatti per seguirmi e vivere con me questa nuova avventura. Ovviamente sarete aggiornati qui sul blog, ma anche sulla mia pagina Fb “Il mio Oblò” e sulla mia pagina instagram @mancinellicaterina.

Per ora grazie a chi c’è stato, a chi mi ha accompagnato in questa prima scelta e questo primo passo possibile!!

A prossimo post!

Cate

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