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TRAVEL GUIDE: Degustazione in Toscana, vini e prodotti tipici

E’ Autunno e si sa, per fughe vacanziere da mezza stagione il turismo enogastronomico è uno dei più gettonati. Weekend in agriturismi fra le campagne sorseggiando del buon vino sono molto ricercati e ti fanno apprezzare di più il cambio di stagione.

Io una vacanza così l’ho fatta ad Agosto, in Toscana.

Diciamo che ho anticipato quello che potete gustarvi in questi mesi.

Durante una tre giorni fra cibo, natura e città ho avuto la fortuna – nel vero senso della parola – di provare una degustazione presso la Tenuta Torciano a Ulignano, località di San Gimignano, provincia di Siena.

Come ci sono arrivata? Tramite Tripadvisor, alla sezione “Cose da fare“. Non conoscevo questa applicazione del sito e l’ho trovata davvero molto molto utile. In pratica, cercando per località o tipologia di attrazione vi escono fuori tutte le attività che è possibile fare in una determinata zona, e in molti casi, è anche possibile acquistare o prenotare direttamente.

Per puro caso, per una combinazione di prezzo, offerta e località, io e la mia compagna di avventure siamo finite a Tenuta Torciano.

Ma andiamo con ordine….

Non è stato facile organizzare un weekend tra colline e città nel più completo relax, io, abituata alle vacanze stress. Cosa mai ci sarà da fare di bello e emozionante in una regione come la Toscana, se si escludono le grandi città d’arte e il mare? Il risultato è stato davvero interessante!

Il primo giorno di questo weekend è stato dedicato alle famose degustazioni in cantina nei vigneti del Chianti toscano. Partite alla buon’ora dalle Marche, scavallando l’Umbria, ci siamo portate nella zona tra Arezzo e Siena, non senza prima aver fatto un pit-stop e colazione sulle rive del Lago Trasimeno, per la precisazione a Passignano sul Trasimeno.

Avendo prenotato un Light Lunch Toscano, siamo arrivate presso la Tenuta verso l’ora di pranzo. Ulignano è una piccola localtità di San Gimignano con pochissime case immersi in questi splendidi vigneti. Arrivati alla Tenuta un magnifico cancello con le iniziali della famiglia proprietaria ci si è aperto su una distesa di bosco e di prati verdi. Seguendo la stradina d’ingresso abbiamo parcheggiato davanti ad un recinto con dei cavalli al pascolo. Da lì ci siamo addentrate dentro la Tenuta stessa, oltrepassando quello che era il vecchio magazzino o la vecchia stalla, diventato ora un ristorante per gruppi – credo – ed entrando nei giardini della Tenuta vera e propria.

L’atmosfera era rilassata, calma e ventilata, ed i gadzebo bianchi, le aiuole ordinate, la piscina…tutto aiutava ad immettersi in uno stato d’animo positivo. Una giovane ragazza si è presentata ed è stata con noi per tutta la durata della degustazione, come una sorta di sommelier personale.

Ci ha fatto vedere ogni angolo della Tenuta e poi ci ha portate dentro la casa, nella stanza delle degustazioni vere e proprie. All’interno, dei tavoli rotondi apparecchiati aspettavano gli ospiti. Nel nostro caso, due postazioni erano pronte dietro allo schieramento di ben otto bicchieri da vino vuoti. Abituate noi alle degustazioni nelle cantine marchigiane, molto più sobrie e talvolta improvvisate, vedere ciò che si aspettava lì per lì ci ha emozionate ma anche preoccupate: e chi se lo beve tutto quel vino?

Il Light Lunch è andato così: 8 bottiglie di produzione Torciano sono state decantate davanti a noi, mentre un antipasto di formaggi e salumi, una lasagnetta e una ribollita ci sono state servite al tavolo. La nostra guida ci ha spiegato in primis come si degusta un vino, come si prende un bicchiere e come si fa roteare in bocca per poterne esaltare tutte le sfumature. Un esercizio – quest’ultimo – che se ci è quasi riuscito all’inizio, è stato totalmente distrutto dopo il terzo bicchiere di vino rosso!!

Dopo di chè, la sfilata è iniziata: una Vernaccia bianca, e poi sette rossi, tre DOCG e altri quattro invece di produzione e esclusiva della Tenuta. Ammetto che non ricordo tutte le caratteristiche enunciate, dopo l’assaggio di Brunello, la concentrazione è un attimo venuta meno. Ma per saperne di più vi invito caldamente ad andare in Tenuta e provare una degustazione. Alla fine, un Vin Santo e Cantucci hanno chiuso il piacevolissimo pranzo. 

La cosa interessante che però abbiamo scoperto, oltre alle costosissime e pluripremiate bottiglie di vino con etichette annesse, è stato che la Tenuta non vende i suoi prodotti al di fuori della tenuta stessa: per poter acquistare le sue bottiglie è necessario andare in cantina. Inoltre la Tenuta Torciano vive molto, se non quasi del tutto, di escursioni, visite guidate e degustazioni. Nasce proprio come luogo in cui riscoprire il buon vino, la buona cucina e la bellezza della natura. Un concetto completamente capovolto rispetto a quello a cui solitamente sono abituata. In effetti, quando poi, finito tutto, ci siamo riprese e riposate in giardino, sotto ad un gadzebo, mi sono accorta che vi erano turisti in ogni angolo: autobus di stranieri, macchine che andavano e venivano, ma sopratutto elicotteri che trasportavano clienti a visitare dall’alto i vigneti.

“La nostra filosofia di vita è assaporare il vero lusso della vita: bellezza, semplicità e buon vivere sono le basi della felicità.”

Insomma, davvero un luogo favoloso!!

La giornata non poteva chiudersi senza aver visitato San Gimignano, il borgo medievale che sovrasta quelle colline. Pieno zeppo di turisti, ci ha accolto con le sue torri, le sue vie e la sua atmosfera d’alto medioevo. Abbiamo visitato la chiesa di Sant’ Agostino e poco altro, anche perchè il tempo a disposizione non era molto. Tuttavia è un borgo interessante per una fuga di un weekend.

Partiti da lì, abbiamo mosso verso nord, verso Firenze, dove ci aspettava la vera motivazione di questo viaggio. Ma di questo ve ne parlerò in un prossimo Travel Post!

Un abbraccio

Cate

 

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