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TRAVEL GUIDE: una giornata tra i negozi di Pisa e in bici a Lucca

Nella mia mini vacanza toscana, il secondo giorno è stato dedicato a due città che non avevo mai visitato ma di cui avevo tanto sentito parlare: Pisa e Lucca.

Dal nostro fantastico b&b a Lastra a Signa abbiamo deciso di spostarci in treno, in quanto la posizione comodissima permetteva di raggiungere in pochi minuti la stazione ferroviaria e da lì, con pochi euro, spostarsi nelle grani città d’arte toscane.

Ecco quindi che, dopo la nostra calma e tranquilla colazione a base di dolci fatti in casa, succhi e pane tostato, siamo a partite in direzione Pisa.

PISA

Secondo una leggenda Pisa sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall’omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso.

Che dire di Pisa? Avevo grandi aspettative su di essa, forse troppe! E’ sicuramente rispettosa dello stile delle città d’arte toscane, in quanto le architetture, i vicoli, le piazze richiamano ad altri luoghi come Firenze. Anche il bellissimo lungarno pisano non è da meno: molto curato, invita proprio i passanti a concedersi una lunga passeggiata lungo le sue rive.

Vista del lungarno a Pisa vista del lungarno a Pisa

Dalla stazione, però, al cuore di Pisa, cioè Piazza dei Miracoli, c’è da percorrere un tratto a piedi lungo Corso Italia (era la via più breve fornita da Maps!): il nostro consiglio, se volete davvero visitare Pisa, è quello di non percorrerlo in periodo di saldi, cosa che noi, ignare, abbiamo fatto.

Ecco perchè il mio resoconto pisano sarà abbastanza scarno, perchè la nostra vacanza al femminile, la seconda mattinata, si è arenata lungo questa via, dentro tutti i negozi possibili e immaginabili. Tuttavia, è stato ugualmente divertente: il corso di Pisa è molto lungo ed è un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto!

Verso l’ora di pranzo, in colpa nei confronti della nostra motivazione turistica, abbiamo deciso di accellerare il passo ed arrivare, almeno, a visitare piazza dei Miracoli con la famosa torre pendente.

La Piazza del Duomo, nota anche tramite l’espressione poetica piazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell’architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e il campanile.

La mia impressione arrivati in piazza non è stata buona: in primis, dalle foto che ero abituata a vedere, mi aspettavo un grandissimo parco verde. In realtà, vuoi perchè eravamo nel cuore del centro storico, vuoi perchè c’erano più turisti che piccioni, la sensazione che ho avuto è di un luogo molto stretto e piccolo. I monumenti erano in restauro, quindi ricoperti da impalcature. La torre è davvero pendente, e questa cosa è molto suggestiva, ma forse l’elemento turisticamente più notevole è la miriade di persone in pose assurde per scattare la famosissima e stravista foto di “mechereggolatorre”! 

Vista del Duomo e torre pendente particolare della torre pendente

Oltre a ridere, mi ha fatto abbastanza tristezza. Mi ha fatto pensare a quanto oramai visitare un luogo carico di storia non sia più davvero interessante per ciò che ha da raccontare, ma solamente se degno di un aneddoto originale e frivolo, come aver fatto la famosa foto a mani al cielo a reggere l’aria! (e parlo io che pochi minuti prima ero a fare shopping!!)

Noi sotto la torre di Pisa

Ho deciso di fare una foto idiota anche io, ma almeno originale: meditazione sotto la torre!

Fatte due risate a vedere cinesi, tedeschi e italiani tutti in fila ad acchiappar mosche, scattate due foto di rito – e non, abbiamo deciso di andare a mangiare. Ovviamente come vi girate, sarete invasi da centinaia di ristorantini omologati secondo lo standard stereotipo italiano.

Questo mio giudizio è chiaramente basato su una visita veloce e molto turistica alla città. Sono convinta che la città di Pisa, se visitata con calma e con la dovuta attenzione e conoscenza che merita, nasconda davvero moltissime chicche e luoghi interessanti. Il mio consiglio perciò è di andare armati di una buona guida e dedicare almeno una giornata intera al giro.

L’ora era tarda e non potevamo permetterci una ricerca più accurata e tipica, per cui ci siamo fiondate in uno dei primi locali trovati e abbiamo mangiato, per poi ritornare verso la stazione alla volta di Lucca.

LUCCA

Famosa per i suoi monumenti storici, per il centro storico unico nel conservare strutture di varie epoche antiche e soprattutto per l’intatta cinta muraria cinquecentesca, è una notevole città d’arte d’Italia.

Lucca è stata davvero, davvero una piacevolissima scoperta! La stazione è poco fuori le mura, e su consiglio del nostro ospite al B&B, abbiamo deciso di noleggiare una bicicletta, in quanto Lucca è la città delle bici!

in bici nelle piazze di Lucca

Di noleggiatori ne trovate tantissimi, uno appena fuori la stazione oppure anche appena entrati nelle mura. Oltre alla bicicletta vi consiglio di prendere la cartina con un itinerario consigliato, tramite il quale siamo riuscite a vedere gran parte della cinta muraria e alcune delle 100 chiese della città. 

Se Pisa la paragonavo a Firenze, per architettura cittadina, Lucca è più simile ad Arezzo o Siena: vicoli stretti e alti, chiese che ancora profumano di alto medioevo, scorci inaspettati dietro ogni angolo. Una delle più belle, oltre al Duomo  e alla sua bianca piazza, è quella di San Michele in Foro, con i suoi archi che creano dei giochi luce ed ombra bellissimi.

facciata della chiesa di San Michele a Lucca chiesa di San Michele a Lucca chiesa di San Michele a Luccachiesa di San Michele a Lucca Duomo di Lucca Duomo di Lucca

Inoltre, davvero simpatico, è Piazza dell’ Anfiteatro, dove all’interno invece che il solito complesso archeologico, c’è una vera e propria cittadina dentro la città, con locali che si affacciano sulla piazza e balconi fioriti!

Noi in Piazza dell'anfiteatro a Lucca

Insomma, Lucca merita davvero una visita!

Così, in calma e serenità anche questo secondo giorno è trascorso. Spero il racconto sia stato utile per chi magari è intenzionato a visitare la Toscana e le sue bellezze. E’ davvero una regione ricca e piena di esperienze e cose da vedere: davvero credo non si finirà mai di visitarla tutta!

Al prossimo post!

Cate