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TRAVEL GUIDE: Weekend alle Isole Tremiti – San Domino –

Eccoci!! Primo Travel Guide del 2017 sul nostro weekend alle Isole Tremiti!
Purtroppo quest’anno non abbiamo avuto abbastanza ferie per poter fare la nostra vacanza On The Road, percui ho frammentato godendomi qualche giorno di mare con mio marito, qualche giorno di campagna e città con una mia amica e fra un po’ qualche giorno la montagna.

Tre giorni di Luglio sono stati dedicati a questo famoso e incantevole arcipelago pugliese. Molto ci dicevano che da Venerdì a Domenica era un lasso di tempo troppo lungo per questa località piccolina, che ci saremmo sicuramente annoiati.

Invece ce la siamo proprio goduta e abbiamo fatto un sacco di cose. Ecco quindi la prima parte del mio racconto!

PRIMO GIORNO – San Domino

Siamo partiti di buon ora dalle Marche per arrivare a Termoli per le ore 7,30 circa.

Il primo consiglio che vi do è che se partite da Termoli prenotate online il biglietto del traghetto, sopratutto se pensate di prendere la tratta più lunga ed economica, sul sito che vi avevo indicato nel post del programma.

Noi siamo arrivati con largo anticipo, ma nella tratta più economica erano già terminati i posti, per cui abbiamo preso il traghetto veloce che con 50 minuti ci ha portati al porto di San Domino.

Appena attraccati ci siamo subito informati per il noleggio gommone: non faticherete a trovare informazioni, anzi, molte delle ditte di noleggio verranno da voi a proporsi.

Non cercate neanche di contrattare o cercare il miglior offerente, perchè i prezzi sono tutti allineati.

Noi abbiamo prenotato per l’intera giornata del Sabato il gommone con manubrio a € 100. Non sono prezzi alti, se si considera che sono gommoni anche da 5 persone, per cui per l’intera giornata verrebbe poco più di € 20 a testa. Altrimenti, se non volete noleggiare il gommone ma volete acquistare un tour guidato, con € 16,00 trovate tranquillamente al porto moltissime escursioni a bordo di una barca della durata di un paio di ore.

Ci siamo diretti quindi verso il nostro hotel, l’hotel Waikiki, vicinissimo alla piazza centrale di San Domino. Dalle recensioni su Booking avevo un po’ di timori, e invece mi sono dovuta ricredere: l’hotel è davvero comodo, piccolino e con un arredamento molto semplice, ma le camere sono dotate di aria condizionata e il personale è davvero gentile e disponibile. Personalmente mi sento di consigliarlo per tutti coloro che hanno bisogno di un appoggio alle Isole.

Il tempo di lasciare i bagagli e metterci il costume e siamo partiti alla volta della scoperta dell’Isola!! Eravamo già stati qui otto anni fa, ma solamente una giornata e avevamo visto davvero poco. Questa volta, con la scusa di vedere tutte le calette, ci siamo girati a piedi tutta San Domino. Alcuni scorci mi erano familiari, come lo Scoglio dell’Elefante, altre cale, come Cala di zio Cesare, Cala delle Roselle erano nuove.

 

Ho scoperto che in proporzione non sono moltissime le cale raggiungibili a piedi dalla terraferma, e che apparte le più famose, le altre non hanno sentieri tracciati e sono su pareti di roccia.

Consiglio perciò portarsi dietro anche un paio di scarpe da ginnastica oltre alle infradito e scarpette da scoglio.

L’acqua è freschissima, non fredda, e il primo giorno è stato tutto un camminare e immergersi per esplorare il fondale colorato! Dopo Punta Zio Cesare abbiamo proseguito per il sentiero che costeggiava il colle dell’ Eremita e ci siamo addentrati in quella che è la parte boschiva di San Domino, ma che, purtroppo, qualche settimana prima era stata carbonizzata da un incendio. L’area si estendeva fino al Faro dell’Isola e il paesaggio era davvero surreale: il verde era sparito, lasciano lo spazio al marrone, il rosso e il nero.

Un consiglio: andate fino al punto panoramico sopra la Grotta del Bue Marino per godervi un paesaggio mozzafiato!!

La nostra passeggiata è terminata alla cala dei Benedettini, dove abbiamo incontrato tantissimi banchi di pesci colorati! E’ un area dove è possibile anche noleggiare lettini e ombrelloni e c’è anche un chioschetto per le bibite.

Ci siamo fermati fino al calar del sole: dallo scoglio più grande ci siamo riposati e asciugati, ed abbiamo aspettato la notte godendoci il silenzio ed ogni sfumatura del cielo. Non avevamo fretta, quel magico mondo era lì tutto per noi.

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