Viaggi

TRAVEL Provenza 2016 – Secondo giorno

Dal Verdon a Roussillon

Torniamo a raccontare questo spettacolare viaggio on the road per la Provenza. Il secondo giorno è stato pieno di emozioni: abbiamo attraversato due regioni e abbiamo visto tantissime cose. Solamente questa giornata vale un weekend in questa splendida regione!

Se vuoi leggere il racconto della prima giornata, clicca qui!

In canoa nella gola del Verdon

Dopo una notte un po’ gelida passata in tenda, ci siamo svegliati di buon ora. Siamo arrivati sulle sponde del Lac Sainte Croix prestissimo e il panorama che ci ha accolti è stato mozzafiato.

La luce di un sole ancora pallido che puntava dalle montagne illuminava un lago silenzioso e quasi deserto.

Avevamo un obiettivo preciso: prendere una canoa ed entrare nella gola. Le canoe si trovano facilmente lungo le spiaggette che costeggiano il lago, insieme ai pedalò. L’affitto per mezza giornata viene sulla decina di euro a testa, compresi giubbotti di salvataggio.

Remare al lago è stato più semplice del previsto, in quanto l’acqua ferma non crea fatica. La cosa più difficile per noi è stato coordinarci per evitare di girare su noi stessi!

La gola piano piano si stringe dentro queste altissime pareti rocciose, che il giorno prima abbiamo attraversato dalla cima. L’acqua è blu, e dentro i gabbiani nuotano insieme a noi a pelo d’acqua, rifugiandosi di tanto in tanto nelle grotte erose dal vento.

E’ stata un’esperienza magnifica, quasi da film, molto facile, che consiglio davvero a tutti. Ad un certo punto, una corda indica il confine oltre la quale non è possibile andare. Da lì siamo tornati indietro. Abbiamo lasciato la canoa e siamo andati a mangiare un panino in un baracchino lì vicino!

Sulla strada della Lavanda

Partiti dal lago, abbiamo proseguito verso la regione del Luberon, quella che di base è la vera essenza della Provenza.

Abbiamo deciso di provare a percorrere la cosiddetta strada della Lavanda, anche se ci allungava di un po’ il tragitto e a Settembre non si sarebbe presentata nel suo massimo splendore.

Si tratta di una strada che attraversa i campi delle coltivazioni di lavanda, che a Luglio diventano di un viola intenso. Si passa per dei piccoli borghi in pianura e per tante aziende agricole, dedite alla raccolta e trattamento di questo fiore tipico. Essendo fuori dal periodo della fioritura, non abbiamo goduto dello spettacolo da cartolina, ma abbiamo comunque immortalato il nostro passaggio.

Il periodo migliore per andarci è Giugno-Luglio.

Il Colorado Provencal e Roussillon

Il nostro obiettivo della giornata era il borgo di Roussillon, ma prima abbiamo visitato il Colorado Provencal, una delle più grande cave d’ocra della zona, diventata ora una meta di attrazione. Dal viola della lavanda al rosso giallo e bianco dell’ocra! Un sito davvero spettacolare – che consigliamo di visitare assolutamente, molto più interessante del percorso dell’ocra a Roussillon.

Siamo arrivati a metà pomeriggio, abbiamo parcheggiato all’ingresso (parcheggio a pagamento) e ci siamo introdotti nella cava: ci sono due percorsi possibili e noi abbiamo scelto quello più facile e – dato l’orario – più breve. Quando si arriva nel cuore della cava, ci si trova davanti ad una tavolozza sui toni del rosso, arancione e giallo, colori vividissimi, sparsi in cumuli di roccia e polvere. Il divertimento sta nello scalare questo canyon e godersi il panorama dall’alto. ATTENZIONE: l’ocra sporca moltissimo!! Consigliamo di mettere abiti bianchi e nuovi e di arrivarci con delle scarpe chiuse!

La seconda notte l’abbiamo passata a Roussillon, la capitale della terra dell’ocra. La particolarità del borgo, lo dice il nome stesso, è che per legge le case devono essere rosse. Questo sorge in cima ad un canyon. Il borgo ha già le tipiche caratteristiche shabby della Provenza, e regala degli scorci davvero da favola. Unico possibile inconveniente: il vento che, come nel nostro caso, spira molto forte!

Abbiamo cenato in un ristorantino in centro chiamato La Grappe de Raisin, con un carino terrazzino.

Il campeggio invece che abbiamo scelto è stato Arc-en-ciel, una struttura fuori dal borgo, in una stradina di campagna, molto grande e accogliente, gestita da una signora spagnola davvero cordiale e disponibile, con piscina e servizi puliti e grandi.

Nel prossimo post vi racconterò del terzo giorno nel cuore del Luberon e dello shabby chic.

Cate